Attività
  • Colloqui di accoglienza con la persona che è in procinto di iniziare la terapia radiante, con rilevamento delle condizioni psichiche di ingresso e valutazione degli eventuali quadri di sofferenza psicologica preesistenti o reattivi alla diagnosi oncologica, con lo scopo di  proporre opportuni ed individualizzati piani terapeutici che si esplicano nelle seguenti tipologie di intervento:
    • Colloqui di sostegno psicologico o Counseling con lo scopo di integrare l’evento critico “malattia oncologica” nella propria esistenza, aiutando la persona ad affrontare nel migliore dei modi un periodo difficile della propria vita spesso magari aggravato da eventi stressanti concomitanti o immediatamente precedenti la diagnosi oncologica, per esempio facendo  chiarezza su quelle che possono essere le risorse interne e/o esterne su cui potere investire maggiormente per far fronte a tale momento di empasse psicologica, in genere limitato però ad un breve lasso temporale;
    • Psicoterapia individuale e/o di gruppo, con lo scopo di alleviare e nella migliore ipotesi “curare”, ristabilendo un equilibrio psichico perduto, una sofferenza psicologica che ha generato un più o meno profondo ed intenso (dal punto di vista quantitativo e qualitativo) disadattamento della persona, per esempio in ambito familiare, lavorativo, nella sfera delle relazioni interpersonali e nella cura di sé, che necessita di una terapia psicologica più strutturata (in termini di tempo e di tecniche utilizzate) e che può anche avvalersi del sostegno psicofarmacologico con l’invio ad un C.S.M (Centro di salute Mentale) di riferimento territoriale.
    • Valutazione neuropsicologica dei pazienti con diagnosi di neoplasia cerebrale

La Psicoterapia individuale e quella di gruppo non sono autoecludentesi, né da preferire l’una all’altra,  anzi, è possibile un loro alternarsi, a seconda del parere del professionista e sulla base della fase che il paziente sta attraversando. Gli scopi della psicoterapia individuale e di quella di gruppo sono i medesimi, diversi sono, invece,  i mezzi per raggiungere i diversi obiettivi terapeutici individuati. In ambito psiconcologico diverse sono state e sono le esperienze di psicoterapia di gruppo che hanno avuto, secondo la letteratura, esiti positivi (la possibilità di confrontarsi con gli altri e di vedere rispecchiati negli stessi le proprie  problematiche spesso aiuta il singolo a visualizzare meglio i propri limiti e anche a  stemperarli, facilitandogli il non facile compito di elaborazione psichica delle proprie difficoltà). Un limite della Psicoterapia di gruppo  è legato al  numero dei partecipanti laddove è necessario reclutare almeno 5/6 (l’optimum è di almeno 8 pazienti) persone ritenute adatte e consenzienti per dare avvio alla terapia gruppale;

Educazione psico-sanitaria e Orientamento nel territorio con lo scopo di far conoscere alla persona tutte le possibili risorse esistenti nel proprio territorio e non, al fine di potere soddisfare i suoi diversi bisogni. Spesso tale attività, magari sottovalutata dai più, è importantissima perché è in grado di generare uno scambio di informazioni generale e a più livelli che spesso si traduce in un lavoro di rete e nell’implementazione della cultura sanitaria e della prevenzione primaria.
 

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